mercoledì 23 dicembre 2009

SI TORNA A CACCIARE

Dopo la grande nevicata, si torna a caccia! I terreni sono sgombri da neve ed il clima è tornato mite, quindi pronti ad imbracciare il fucile, si può cacciare nell'Azienda Agrituristico Venatoria Galiga.


Elisa Mazzei

lunedì 21 dicembre 2009

A CACCIA DI NOTIZIE

Come abbiamo già manifestato in altre occasioni, siamo sempre lieti di scoprire nuove iniziative nel campo della comunicazione venatoria. E' andato in onda, sabato 19 Dicembre il Tgv settegiorni della Dea TV per tutti i cacciatori, gli ambientalisti e gli agricoltori. Interessante ci sembra anche il target a cui si riferisce, non è casuale e ci piace perchè unisce in un concetto di salvaguardia del territorio persone che spesso vengono messe in antitesi. Questa è un anteprima, come un regalo sotto l'albero, di una programmazione che si prevede regolare dal 2010. Allora in bocca al lupo dall'Azienda Agrituristico Venatoria Galiga!! Per gli interessati potete visionare il video sul sito www.ladeadellacaccia.it, buona visione.


Elisa Mazzei

venerdì 18 dicembre 2009

CACCIA ALL'ASPETTO

Caccia all’aspetto : è la caccia che si fa agli uccelli ed altri animali aspettandoli in luoghi, dai quali debbono passare in certe ore che vanno o tornano alle palustre, all’abbeverata o anche a predare.§In Toscana chiamiamo più specificamente così la caccia, che si fa agli uccelli palustri nelle colline aspettandoli quando risalgono i declivi la sera. E’ sinonimo di Posta.

Da un antico dizionario dei termini di caccia della lingua italiana di P.Farini, ecco il motivo dell'italiano arcaico.

lunedì 14 dicembre 2009

LA MITOLOGIA DELLA CACCIA: DIANA

Diana, nella mitologia romana, è la dea della caccia (corrispondente alla graca Artemide).
Il suo culto è di origine italica, fu infatti una delle principali divinità della Lega Latina che si radunavano attorno al suo santuario. Una volta che Roma istituì la sua egemonia sul Lazio si annesse al culto di Diana erigendo un tempio in suo onore sull’Aventino. Nel culto privato era venerata dalle donne come protettrice dei parti, delle giovani spose ma fu dea anche dei cacciatori, degli agricoltori, della plebe e dei servi. Era considerata custode della verginità e della purezza e si rappresentava con la luna a causa della sua triformità, paragonata alle fasi lunari, in antitesi con la solarità, e la sua connessione con gli inferi ( cioè di giorno era Diana, di notte la luna e negli inferi Proserpina). Viene raffigurta come cacciatrice, vestita di lunghe vesti, arco e feretra. Diana è anche la stella che appare all’alba verso oriente ed il segnale che viene dato alle truppe all’alba, in marina è il turno che va dalle 4 alle 8 del mattino.

Elisa Mazzei

venerdì 11 dicembre 2009

SEMPRE PIU' LUPI NEL CENTRO-NORD

Le regioni centro-settentrionali sono sempre più popolate da lupi. In Emilia Romagna, tra Bologna e Piacenza, c’è chi parla di lupi metropolitani. Dal 2004, anno del primo avvistamento, i lupi si avvicinano sempre più ai centri abitati. Nessun allarmismo: non fanno altro che seguire le loro prede naturali. Un branco di dieci soggetti, due adulti e otto cuccioli, ha fatto la sua comparsa, la scorsa estate, nel Parco dei Gessi della Badessa alla periferia di Bologna. Trappole fotografiche predisposte in loco hanno prodotto foto e filmati unici. Il Parco dei Gessi pare sia stato eletto territorio del branco grazie alla vicinanza del campo di golf di Sassuolo, località gremita di caprioli. A recenti esperienze di wolf-howling hanno preso parte anche diversi cacciatori. «Dopo quei richiami - ricorda Matteo Carletti, studioso operante sull’Appennino tosco-emiliano - ho visto dei cacciatori commuoversi e abbracciarsi come bambini. Erano felici. Per loro era la conferma della qualità della loro natura… Non c´era solo il Canada, ora c´era anche l´Italia…».
Domenico Vigliotti

Tratto da http://www.ladeadellacaccia.it/

giovedì 3 dicembre 2009

A CACCIA DI UFO


Che dire di queste fauci che si aprono tenebrose davanti a noi?

A che animale feroce apparterranno?

Ecco lanciata la prima caccia all'oggetto non identificato..

Cosa mai sarà?


Elisa Mazzei
fotografia scattata in Azienda Agrituristico Venatoria Galiga da Elisa Mazzei




Risposta al quesito: trattasi di un esemplare di castagna, a volte le cose cambiano molto a seconda della prospettiva da cui le osserviamo..

martedì 1 dicembre 2009

LA CACCIA ED IL CANE

L’uomo che andava a caccia da sempre è stato accompagnato dal cane, ne sono testimonianza diversi reperti rupestri . Già nell’età del ferro venivano distinti in due grandi famiglie: il canis segulius europeo ed il canis vertragus orientale, entrambi seguivano la preda fino a quando il cacciatore riusciva a farla sua. Solo in tempi recenti sono stati formati cani secondo un canone estetico, nell’antichità erano le attitudini alla caccia le caratteristiche principali di ricerca. Ecco così che gli antichi Romani distinguevano i cani celeres che rincorrevano la selvaggina, i pugnaces che bloccavano ed attaccavano la preda ed i sagaces che trovavano la preda con il fiuto. Solo nella metà del XVI secolo si trovò una distinzione riguardante le caratteristiche generiche dei cani ad opera dell’inglese dott. Caius che scrisse il De canibus britannicus. Nasceva la prima classificazione ufficiale delle razze canine conosciute in Inghilterra. Fu poi la Francia che sviluppò nei secoli seguenti una scuola di cinegeti che svilupparono altre teorie sulla suddivisione delle razze. Si ricordano Buffon, Cuvier, Dechambre per la classificazione, ancora valida, delle razze canine secondo la morfologia della testa.

Tratto da Il grande libro dei cani da caccia.Le specie, la prima educazione, l’addestramento, le cure.., Giovanni De Vecchi Editore S.P.A., Milano, 2008