Carniera e Carniere: larga borsa dei cacciatori da riporci gli animali uccisi o presi.
Anche la tasca posteriore più ampia della cacciatora. La cacciatora stessa.
Alcuni termini sono presi da un antico dizionario dei termini di caccia della lingua italiana di P.Farini, ecco il motivo dell'italiano arcaico.
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lunedì 1 marzo 2010
lunedì 15 febbraio 2010
PORTA A PORTA A CACCIA DELL'ARTICOLO 38
Stasera si parlerà di caccia a Porta a Porta, in onda su Rai1 alle 23,15. Il tema scottante è infatti l'articolo 38 e le sue nuove disposizioni, saranno presenti in studio Franco Orsi, relatore del disegno di legge, Stefania Prestigiacomo, Ministro dell'Ambiente, Giuliano Tallone, Presidente LIPU, Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi, Onorevole Gabriele Ciamaduro, Presidente Italia dei Valori ed il Presidente di Federcaccia Gianluca dell'Olio.
Elisa Mazzei
Elisa Mazzei
domenica 17 gennaio 2010
FESTA DI SANT'ANTONIO ABATE

Oggi è il giorno di S. Antonio Abate ed è la festa dei cocchieri, maniscalchi, mandriani e sellai. Patrono degli allevatori italiani. L' AIA (Associazione italiana allevatori) ha scelto anche quest'anno la Basilica di San Pietro, Roma, per i festeggiamenti che dureranno dal 16 e avranno conclusione oggi con l'Angelus del Santo Padre. In anni passati la sua festa era considerata una delle più importanti del mondo rurale, il santo veniva infatti invocato contro le epidemie di talune malattie sia degli uomini che degli animali, la sua immagine veniva affissa sulla porta delle stalle. Così durante la sua festa viene benedetto il bestiame.
Elisa Mazzei
giovedì 14 gennaio 2010
DIFESA E PROMOZIONE DEL MONDO RURALE
Per difendere e promuovere la cultura rurale si è tenuto a Thiene (VI) il 12 Gennaio 2010 un incontro speciale con lo scopo di gettare le basi per un coordinamento aperto a tutti coloro che si sentono portatori della cultura rurale ed i suoi valori. Promossa da CONFAVi alla prima seduta erano presenti FIDC, ANUU, ANLC, Caccia e Cinofilia, Federfauna, FOI, AISAD, FIMOV, Tarta Club Italia ed altre Associazioni ambientaliste. Così da fermare il dilagarsi di bambini che non hanno mai visto un pollo o una mucca dal vero e magari pensano che l’uomo primitivo cacciatore fosse un assassino. Per conoscere e rispettare sia il mondo rurale che le attività che da esso traggono sostentamento. Le nostre radici, uomini di città o campagna, affondano tutte nel mondo rurale che chiede il riconoscimento che merita.
mercoledì 6 gennaio 2010
mercoledì 23 dicembre 2009
SI TORNA A CACCIARE
Dopo la grande nevicata, si torna a caccia! I terreni sono sgombri da neve ed il clima è tornato mite, quindi pronti ad imbracciare il fucile, si può cacciare nell'Azienda Agrituristico Venatoria Galiga.
Elisa Mazzei
Elisa Mazzei
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domenica 20 dicembre 2009
mercoledì 21 ottobre 2009
LA CACCIA IN TOSCANA ALL’EPOCA DEL GRANDUCATO
Durante l’età barocca per un raggio di dieci miglia attorno alla città di Firenze non si poteva cacciare ‘con archibusi a ruota o corda a lepri, capri, cervi e cinghiali, o altri animali grossi servatichi’. Una regalia concessa dai granduchi alle famiglie nobili proprietarie terriere, fu quella delle bandite di caccia e pesca …
La difesa del patrimonio faunistico coincideva con la tutela dell’ambiente, perché le risorse venatorie ed ittiche dovevano essere sfruttate razionalmente, consentendo il ripopolamento della selvaggina. Nelle bandite era vietato l’utilizzo dei cani liberi se non con un collare attaccato ad un bastone di legno, che era lungo almeno un braccio, e che rendeva l’animale meno veloce. La caccia era permessa dal primo ottobre al primo giorno di quaresima, ed era regolata in modo da non disturbare le operazioni della semina, della coltivazione, e della raccolta dei prodotti agricoli …
Il Barco Reale della villa di Artimino divenne la principale bandita medicea, e si caratterizzò per il fatto di essere completamente circondato da un muro lungo 30 Km, posto a protezione di cinghiali, lepri, starne, fagiani, e daini bianchi, ma anche per evitare danni all’agricoltura recati dagli animali selvatici.
Tratto da:
Zangheri, Luigi, Storia del giardino e del paesaggio. Il verde nella cultura occidentale, Firenze, Leo S. Holschki, 2003, pagg 123-125
Chiara Mazzei
La difesa del patrimonio faunistico coincideva con la tutela dell’ambiente, perché le risorse venatorie ed ittiche dovevano essere sfruttate razionalmente, consentendo il ripopolamento della selvaggina. Nelle bandite era vietato l’utilizzo dei cani liberi se non con un collare attaccato ad un bastone di legno, che era lungo almeno un braccio, e che rendeva l’animale meno veloce. La caccia era permessa dal primo ottobre al primo giorno di quaresima, ed era regolata in modo da non disturbare le operazioni della semina, della coltivazione, e della raccolta dei prodotti agricoli …
Il Barco Reale della villa di Artimino divenne la principale bandita medicea, e si caratterizzò per il fatto di essere completamente circondato da un muro lungo 30 Km, posto a protezione di cinghiali, lepri, starne, fagiani, e daini bianchi, ma anche per evitare danni all’agricoltura recati dagli animali selvatici.
Tratto da:
Zangheri, Luigi, Storia del giardino e del paesaggio. Il verde nella cultura occidentale, Firenze, Leo S. Holschki, 2003, pagg 123-125
Chiara Mazzei
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domenica 20 settembre 2009
CACCIA A DAINI,CAPRIOLI E CINGHIALI NELLA PROVINCIA DI FIRENZE
Il calendario venatorio della Provincia di Firenze 2009/2010 conferma l’apertura per la terza domenica di Settembre ad esclusione della caccia di selezione al capriolo che inizia il 1 Agosto. Volendo porre rimedio agli ingenti danni che la presenza di daini e cinghiali creano in alcune zone a vocazione agricola, porta con sé alcune novità. Così nel territorio non vocato al daino dell’ ATC Firenze 4 i cacciatori autorizzati ad abbattere i caprioli potranno abbattere i daini dal 1 di Agosto.
Il termine per la caccia al cinghiale è fissato il 14 Gennaio, salvo una proroga al 31 Gennaio se dovesse essere approvata la nuova legge sulla caccia. L’ultima novità riguarda il prelievo illimitato della minilepre.
Ecco le disposizioni sulle Aziende Agrituristico Venatorie:
• la caccia alla starna ed alla pernice rossa è consentita dal 20 Settembre al 31 Gennaio
• la caccia alla lepre fino al 7 Dicembre,solo nelle aree recintate fino al 31 Gennaio
• la caccia al fagiano dal 20 Settembre al 31 Gennaio
• la caccia agli ungulati inizia il 1 Agosto e termina il 15 Marzo
Il resto dell'anno si procede con le aree addestramento cani
Elisa Mazzei
Il termine per la caccia al cinghiale è fissato il 14 Gennaio, salvo una proroga al 31 Gennaio se dovesse essere approvata la nuova legge sulla caccia. L’ultima novità riguarda il prelievo illimitato della minilepre.
Ecco le disposizioni sulle Aziende Agrituristico Venatorie:
• la caccia alla starna ed alla pernice rossa è consentita dal 20 Settembre al 31 Gennaio
• la caccia alla lepre fino al 7 Dicembre,solo nelle aree recintate fino al 31 Gennaio
• la caccia al fagiano dal 20 Settembre al 31 Gennaio
• la caccia agli ungulati inizia il 1 Agosto e termina il 15 Marzo
Il resto dell'anno si procede con le aree addestramento cani
Elisa Mazzei
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