La Lepre Marzolina è un personaggio che Lewis Carroll descrive in Alice nel paese della meraviglie come lo svitato amico del Cappellaio Matto( nella traduzione italiana è il Leprotto Bisestile). In Inghilterra vi è infatti un detto radicato nella tradizione popolare “matto come una lepre marzolina” che si riferisce il comportamento stano che le lepri hanno durante il mese di Marzo in cui comincia per loro la stagione degli amori. Allora gruppi di lepri inseguono l’esemplare femmina e prima che uno di loro la raggiunga si alzano in piedi e cominciano a prendersi a schiaffi come in un incontro di box. Se la femmina non è ricettiva caccerà nello stesso modo il maschio dominante che l’ha raggiunta. Ad essere spettatori di ciò sarà facile pensare che le lepri siano diventate matte! Ci ricorda così Alice che “The March Hare … as this is May, it won’t be raving mad - at least not so mad as it was in March.” [La lepre marzolina… poiche’ siamo in Maggio, non sara’ matta da legare - almeno non tanto matta come in Marzo].
Elisa Mazzei
Visualizzazione post con etichetta caccia lepre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta caccia lepre. Mostra tutti i post
mercoledì 31 marzo 2010
giovedì 14 gennaio 2010
DIFESA E PROMOZIONE DEL MONDO RURALE
Per difendere e promuovere la cultura rurale si è tenuto a Thiene (VI) il 12 Gennaio 2010 un incontro speciale con lo scopo di gettare le basi per un coordinamento aperto a tutti coloro che si sentono portatori della cultura rurale ed i suoi valori. Promossa da CONFAVi alla prima seduta erano presenti FIDC, ANUU, ANLC, Caccia e Cinofilia, Federfauna, FOI, AISAD, FIMOV, Tarta Club Italia ed altre Associazioni ambientaliste. Così da fermare il dilagarsi di bambini che non hanno mai visto un pollo o una mucca dal vero e magari pensano che l’uomo primitivo cacciatore fosse un assassino. Per conoscere e rispettare sia il mondo rurale che le attività che da esso traggono sostentamento. Le nostre radici, uomini di città o campagna, affondano tutte nel mondo rurale che chiede il riconoscimento che merita.
mercoledì 6 gennaio 2010
mercoledì 23 dicembre 2009
SI TORNA A CACCIARE
Dopo la grande nevicata, si torna a caccia! I terreni sono sgombri da neve ed il clima è tornato mite, quindi pronti ad imbracciare il fucile, si può cacciare nell'Azienda Agrituristico Venatoria Galiga.
Elisa Mazzei
Elisa Mazzei
Etichette:
caccia cinghiale,
caccia fagiani,
caccia firenze,
caccia in toscana,
caccia lepre
domenica 20 dicembre 2009
lunedì 14 dicembre 2009
LA MITOLOGIA DELLA CACCIA: DIANA
Diana, nella mitologia romana, è la dea della caccia (corrispondente alla graca Artemide).
Il suo culto è di origine italica, fu infatti una delle principali divinità della Lega Latina che si radunavano attorno al suo santuario. Una volta che Roma istituì la sua egemonia sul Lazio si annesse al culto di Diana erigendo un tempio in suo onore sull’Aventino. Nel culto privato era venerata dalle donne come protettrice dei parti, delle giovani spose ma fu dea anche dei cacciatori, degli agricoltori, della plebe e dei servi. Era considerata custode della verginità e della purezza e si rappresentava con la luna a causa della sua triformità, paragonata alle fasi lunari, in antitesi con la solarità, e la sua connessione con gli inferi ( cioè di giorno era Diana, di notte la luna e negli inferi Proserpina). Viene raffigurta come cacciatrice, vestita di lunghe vesti, arco e feretra. Diana è anche la stella che appare all’alba verso oriente ed il segnale che viene dato alle truppe all’alba, in marina è il turno che va dalle 4 alle 8 del mattino.
Elisa Mazzei
Il suo culto è di origine italica, fu infatti una delle principali divinità della Lega Latina che si radunavano attorno al suo santuario. Una volta che Roma istituì la sua egemonia sul Lazio si annesse al culto di Diana erigendo un tempio in suo onore sull’Aventino. Nel culto privato era venerata dalle donne come protettrice dei parti, delle giovani spose ma fu dea anche dei cacciatori, degli agricoltori, della plebe e dei servi. Era considerata custode della verginità e della purezza e si rappresentava con la luna a causa della sua triformità, paragonata alle fasi lunari, in antitesi con la solarità, e la sua connessione con gli inferi ( cioè di giorno era Diana, di notte la luna e negli inferi Proserpina). Viene raffigurta come cacciatrice, vestita di lunghe vesti, arco e feretra. Diana è anche la stella che appare all’alba verso oriente ed il segnale che viene dato alle truppe all’alba, in marina è il turno che va dalle 4 alle 8 del mattino.
Elisa Mazzei
sabato 17 ottobre 2009
A CACCIA DI PROVERBI
L'ingordo cane che due lepri caccia, ben presto d'ambedue perde la traccia.
Etichette:
caccia lepre,
caccia toscana,
detto di caccia,
Pontassieve,
riserva di caccia galiga
Iscriviti a:
Post (Atom)

