Visualizzazione post con etichetta addestramento cani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta addestramento cani. Mostra tutti i post

lunedì 28 giugno 2010

FRANCIA: CHI OSTACOLA LA CACCIA COMMETTE UN REATO


È di questi giorni la notizia che la Francia ha introdotto nel suo ordinamento il reato di ostruzionismo alla caccia, mirato a colpire chiunque in modo deliberato e organizzato cerchi di impedire il regolare svolgimento dell’azione di caccia.“Siamo o non siamo in Europa - ha commentato in proposito il Vicepresidente nazionale FIdC Lorenzo Carnacina - Il Ministro dell’ambiente francese difende la caccia con una apposita legge che penalizza chi cerca di ostacolarla in quanto attività legittima e consentita espressamente dalla legge.


tratto da http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/francia-chi-ostacola-la-caccia-commette-un-reato-5522/

giovedì 24 giugno 2010

SAN GIOVANNI


Quando Firenze divenne totalmente cristiana scelse il suo Patrono San Giovanni, simbolo della rettitudine morale e della correttezza politica a cui aspirava il buon governo della città. La nascita del santo, 24 Giugno, viene celebrata in modo partecipativo dai cittadini e sono organizzati festeggiamenti ufficiali, un tempo momento celebrativo della potenza di Firenze. Le strade venivano ripulite ed addobbate con panni stesi alle finestre per ricevere degnamente la processione delle reliquie ed esibire la ricchezza della città. Oggi i festeggiamenti sono più contenuti di un tempo e si terrà la finale del calcio storico fiorentino in piazza S. Croce (Azzurri contro Bianchi) alle 19 aperta dagli Bandierai degli Uffizi e dalle 22 i fochi.

mercoledì 31 marzo 2010

LEPRE MARZOLINA O LEPROTTO BISESTILE

La Lepre Marzolina è un personaggio che Lewis Carroll descrive in Alice nel paese della meraviglie come lo svitato amico del Cappellaio Matto( nella traduzione italiana è il Leprotto Bisestile). In Inghilterra vi è infatti un detto radicato nella tradizione popolare “matto come una lepre marzolina” che si riferisce il comportamento stano che le lepri hanno durante il mese di Marzo in cui comincia per loro la stagione degli amori. Allora gruppi di lepri inseguono l’esemplare femmina e prima che uno di loro la raggiunga si alzano in piedi e cominciano a prendersi a schiaffi come in un incontro di box. Se la femmina non è ricettiva caccerà nello stesso modo il maschio dominante che l’ha raggiunta. Ad essere spettatori di ciò sarà facile pensare che le lepri siano diventate matte! Ci ricorda così Alice che “The March Hare … as this is May, it won’t be raving mad - at least not so mad as it was in March.” [La lepre marzolina… poiche’ siamo in Maggio, non sara’ matta da legare - almeno non tanto matta come in Marzo].


Elisa Mazzei

martedì 30 marzo 2010

GLI ANIMALI DELLA RISERVA DI CACCIA DI GALIGA: LA QUAGLIA

La quaglia è il più piccolo dei Fasianidi, è presente in Europa, Asia occidentale, Asia minore, Persia, India, Africa settentrionale. Il piumaggio è fulvo giallastro mentre tende ad una colorazione nera sui fianchi. Il becco è breve, leggermente ricurvo al suo apice e di colore bruno. E’ un animale che non presenta grossi dimorfismi sessuali: negli esemplari maschi è presente una macchia nera sul collo che con il passare del tempo diventa rossastra. La quaglia è pressoché terragnola, è un ottima pedinatrice e riluttante al volo che compie per lo più per la migrazione ( è l’unico galliforme a migrare). Il suo habitat è costituito da zone aperte caratterizzate da scarsa vegetazione: prati incolti, campi coltivati a grano e foraggere sia di pianura che di collina. La quaglia generalmente utilizzata per il lancio a scopi venatori è un incrocio tra la Coturnix japonica e la Coturnix coturnix.

domenica 21 febbraio 2010

IL NOCE DI DIANA


Un' antica leggenda lega la figura della Dea della caccia all'albero di noce. Un giorno Apollo che viaggiava per le terre della Laconia, fu accolto in casa da Anfitea e dalle sue tre figlie: Orfe, Lico e Caria. Le fanciulle ricevettero da lui doni profetici a condizione che non tradissero mai gli dei e non cercassero di sapere ciò che non le riguardava. Dionisio poi si innamorò di Caria e le sorelle incuriosite cominciarono a spiarlo, rompendo così il voto fatto ad Apollo, il quale le fece impazzire prima e poi le mutò in rocce. A Caria toccò una sorte differente, Dionisio infatti la trasformò in un noce dai frutti fecondi. Siccome spettò ad Artemide raccontare la storia ai Laconi le fu dedicato un tempio con colonne in legno scolpite con sembianze femminili, poi dette cariatidi.


Elisa Mazzei