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lunedì 14 novembre 2011



Is it possible to hunt in Italy? Here some easy rules



Fotografia di Elisa Mazzei






mercoledì 30 marzo 2011

PELLEGRINO ARTUSI


Si festeggia oggi il centenario della morte di Pellegrino Artusi, in suo onore arriverà dopo un lungo pellegrinaggio un gruppo di undici giornalisti che partiti da Forlimpopoli, città natale di Pellegrino, arrivano a piedi alla volta di Firenze. A intervallare questa faticosa avventura ( 117 km) quattro cene "artusiane". Così hanno inizio i festeggiamenti di questa gioiosa ricorrenza in un anno tricolore come non mai. Allora ricordiamoci uno dei suoi motti


Un pasto buono e un mezzano

mantengon l'uomo sano

mercoledì 4 agosto 2010

A CACCIA DI AFORISMI

Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.
Otto von Bismarck

giovedì 8 luglio 2010

I CONSIGLI DEL VECCHIO CACCIATORE #2

IL VESTITO DEL CACCIATORE

Il vestito del caciatore deve essere semplice e comodo, non pesante nè impacciante i liberi movimenti delle membra. Preferibile è ancora il nostro vecchio e classico abito alla cacciatora, di stoffa di filo per l'estate, di fustagno e di velluto di cotone per l'autunno e per l'inverno fornito di poche tasche esterne. In generale nella giacca bastano due tasche laterali, ampie e profonde fino all'orloinferiore di essa e chiuse da alette con bottone. Due tasche sul petto in avanti delle ascelle, più strette delle precedenti, ma profonde anch'esse provviste di alette con bottone; grande tasca formante il carniere, in corrispondenza deli reni accessibile da due aperture longitudinali. Internamente tasche a piacere.

Tratto da I consigli del vecchio cacciatore, Milano, Il cacciatore italiano, via Bagutta 6

lunedì 28 giugno 2010

FRANCIA: CHI OSTACOLA LA CACCIA COMMETTE UN REATO


È di questi giorni la notizia che la Francia ha introdotto nel suo ordinamento il reato di ostruzionismo alla caccia, mirato a colpire chiunque in modo deliberato e organizzato cerchi di impedire il regolare svolgimento dell’azione di caccia.“Siamo o non siamo in Europa - ha commentato in proposito il Vicepresidente nazionale FIdC Lorenzo Carnacina - Il Ministro dell’ambiente francese difende la caccia con una apposita legge che penalizza chi cerca di ostacolarla in quanto attività legittima e consentita espressamente dalla legge.


tratto da http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/francia-chi-ostacola-la-caccia-commette-un-reato-5522/

lunedì 14 giugno 2010

DE ARTE VENADI CUM AVIBUS



Scritto da Federico II di Svevia tra il 1240-1250 in lingua latina è un manuale per l’allevamento dei rapaci nel quale tratta di nutrizione, medicina ed addomesticamento degli stessi. Nel Medioevo la caccia con i falchi era una dichiarazione di appartenenza ad un alto rango delle classi sociali. Il trattato è però un opera incompiuta a causa della prematura morte di Federico. Nello scritto il sovrano eleva l’arte venandi cum avibus a filosofia di vita. Infatti quando il giovane divenne re fu addestrato, come costume, ad ogni tipo di caccia compresa la falconeria, trovando numerose lacune nei testi della sua gioventù volle porvi rimedio scrivendo di suo pugno un trattato. La considerò la più alta espressione della caccia e ne subì il fascino per tutta la vita tanto da spendere ingenti capitali per i suoi animali quanto per i falconieri che lo seguivano ovunque andasse ed anche per la costruzione delle sue residenze e riserve di caccia personali. Cioè luoghi in cui poter compiere le esibizioni di grandi cacciate per compiacere la sua posizione da una parte e dall’altra esprimere il suo potere.